Federazione provinciale PSI di Bologna

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Riportiamo il comunicato che segue. Il PSI bolognese ha aderito.

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Riportiamo il comunicato che segue. Il PSI bolognese ha aderito.

"Basta  sangue in Medio Oriente
La Comunità internazionale faccia riprendere il processo di pace e garantisca condizioni umane alla popolazione di Gaza"

CGIL-CISL-UIL, ACLI ed ARCI di Bologna, di fronte ai gravissimi fatti che hanno visto l’assalto militare israeliano al convoglio umanitario nelle acque internazionali di fronte a Gaza, con un numero elevato di morti e feriti tra gli attivisti pacifisti, esprimono il loro profondo cordoglio alle famiglie delle vittime e chiedono al Governo Italiano, all’Unione Europea e alla Comunità Internazionale la più ferma condanna del comportamento di Israele.

Dopo la  scelta del Governo Israeliano di procedere con la violenza delle armi  e la conseguente  ennesima tragedia  umana , l'intera regione del Medio Oriente rischia di incendiarsi e di precipitare in una crisi senza controllo e la stessa sicurezza di Israele rischia di essere compromessa.

La situazione della popolazione della striscia di Gaza si è fatta  insostenibile  e condividiamo perciò con forza la richiesta dell’Alto Rappresentante per la politica estera europea Catherine Ashton “l’immediata apertura senza condizioni del libero passaggio del flusso di aiuti umanitari, beni commerciali e persone da e per Gaza”.

L'UE e l’Italia devono essere ben più incisive rispetto all’insostenibilità dell’attuale situazione umanitaria di Gaza e devono chiamare in causa la diretta responsabilità di Israele che continua nel suo rifiuto del rispetto dei deliberati e dei trattati internazionali, come dimostra anche la mancata adesione al trattato di non proliferazione nucleare.

Per garantire  normali condizioni di vita ai Palestinesi  ed agli Israeliani bisogna prevedere l’invio di una forza di interposizione ed occorre  riprendere immediatamente il processo di pace, con il coinvolgimento della Comunità Internazionale, al fine di evitare l’ulteriore drammatico aggravamento delle tensioni nell’area medio-orientale che questo episodio violento rischia di rialimentare.

Per sostenere queste posizioni le CGIL CISL UIL ACLI e ARCI invitano  i cittadini bolognesi, i lavoratori e le lavoratrici, l'associazionismo e gli Enti Locali ad una MANIFESTAZIONE – PRESIDIO che si terrà Venerdì 4 giugno alle ore 17.30 in Piazza Santo Stefano.

 

 

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