Nelle prime due settimane di raccolta, le firme complessive in Emilia Romagna per promuovere un referendum contro la privatizzazione dell'acqua, hanno raggiunto e superato le 25.000. Diritto all'acqua pubblica e diritti del lavoro si sono dimostrati ancora una volta indissolubilmente intrecciati: il 1° Maggio, nei banchetti presenti in tutta la Regione nelle iniziative per la Festa delle lavoratrici e dei lavoratori, oltre 13.000 persone hanno fatto pazientemente la fila per poter apporre le tre firme necessarie affinché i referendum per la ripubblicizzazione dell'acqua abbiano luogo.
Nelle prime 2 settimane di raccolta, le firme complessive in Emilia Romagna hanno raggiunto e superato le 25.000.
In una nota del Comitato Regionale promotore del referendum si ringraziano tutti/e i/le firmatari/e e le centinaia di volontari/e che hanno reso possibile questo grande esercizio di partecipazione. Perché “SI SCRIVE ACQUA MA SI LEGGE DEMOCRAZIA”.
Ufficio stampa PSI Bologna
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