Lunedì 16 Gennaio 2012 - ore 11:00 - Presso la Sala Caduti sul Lavoro (Piano Terra) della Provincia di Bologna.
Via Zamboni, 13 - Bologna.
Il Movimento per l’acqua dopo la mobilitazione di dicembre sulle tariffe dell’
acqua bolognesi torna a mobilitarsi.
Vogliono cancellare il risultato dei Referendum sull’acqua.
Il 12 e 13 giugno scorsi 27 milioni di donne e uomini hanno votato per l’
affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la
sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.
Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali
dalle strategie di privatizzazione.
Adesso, strumentalizzando la precipitazione della crisi economico-finanziaria
e del debito, il Governo Monti si appresta a dare il colpo finale, attraverso
un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire
direttamente anche sull’acqua, cercando di mettere definitivamente all’angolo l’
espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano provando
ad annullare il pronunciamento referendario del nostro Paese.
Noi non ci stiamo.
L’acqua non è una merce, ma un bene comune che appartiene a tutte e tutti gli
esseri viventi, a nessuno in maniera esclusiva e tanto meno può essere
affidato in gestione al mercato.
Nel corso della Conferenza stampa verranno comunicate le iniziative di
contrasto che il Comitato Bolognese per l’acqua bene comune metterà in campo
nei prossimi giorni .
Oggi più che mai, si scrive acqua e si legge democrazia.
Il Comitato Bolognese per l’acqua bene comune. (Per info 3357307499)
13 gennaio 2012
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