Riportiamo il comunicato emesso dalla Sezione PSI Paolo Poggi di S. Lazzaro di Savena (Zona Valle dell'Idice), a firma del Segretario Mauro Ottavi.
Città o Area metropolitana. Partiamo dalla ricucitura territoriale dei territori.
Da anni si parla di città metropolitana, di area metropolitana, una riforma istituzionale importante che saltuariamente emerge come un’esigenza da affrontare ma che non riesce a trovare una soluzione di riforma fortemente condivisa. Vengono presentate proposte che congiuntamente fanno scaturire controproposte.
Un dibattito che rimane in un tunnel e che ancora non trova la luce dell’uscita.
Per la chiarezza anche noi abbiamo una proposta che abbiamo avanzato ai tavoli della discussione e che siamo disponibili a continuare.
In questi anni di discussione abbiamo assistito alla crescita della città urbanizzata fatta di territori residenziali, industriali, artigianali e commerciali con le infrastrutture della mobilità e dei servizi.
Una crescita non sempre equilibrata che lascia le aree territoriali estreme dei comuni in uno stato indefinito o quantomeno secondario se non marginale.
Noi crediamo che sia giunto il momento di sviluppare azioni politiche ed amministrative tali da recuperare una progettualità ed una valorizzazione di queste aree di confine dei territori comunali.
Una di queste aree riguarda il lungo Savena che come noto è il fiume che delimita il confine tra San Lazzaro e Bologna a partire da Rastignano per arrivare alla sua confluenza nell’Idice. Lungo il percorso vi sono insediamenti residenziali, ospedalieri, di servizio ed anche zone da riqualificare con l’ex montagna dei rifiuti. Altri aspetti legati alla mobilità pubblica e privata quale quella sulle due ruote, oppure la riqualificazione ambientale che come noto, in parte è stata realizzata , ma che necessita di un lavoro di migliore cucitura per favorire gli sport all’area aperta o l’escursionismo minore.
A nostro avviso è giunto il momento per insediare un tavolo tale da valutare con attenzione le tante problematiche esistenti, incanalarle in un percorso di fattibilità funzionale e realizzabile per poi sottoscrivere un accordo di programma che impegni le diverse amministrazioni sulla realizzazione. Territori di cerniera tra aree amministrate da enti locali diversi.
Un esempio che può essere riportato su tanti altri territori di confine tra gli enti locali.
Se la riforma istituzionale fatica a trovare la luce, ed è importante continuare a lavorare, noi crediamo che si possa lavorare su altri versanti come, ad esempio, quello sopracitato.
Il Segretario Sez. Paolo Poggi: Mauro Ottavi
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