Con i socialisti fuori dalla giunta Merola affossa definitivamente l’Ulivo

Stampa PDF

“Ancora una volta il centro-sinistra di Bologna decide di lasciar fuori dall’amministrazione cittadina la componente laica e socialista, non mantenendo gli impegni assunti in campagna elettorale e soprattutto decidendo di affossare deliberatamente l’ipotesi voluta e sostenuta da Romano Prodi di rilancio del nuovo Ulivo”. Questo il commento di Mauro Formaglini, coordinatore della lista “Rosa per Bologna” e della direzione provinciale del Partito Socialista Italiano, in merito alla formazione della nuova giunta cittadina. “Una partenza per il neo sindaco di Bologna tutt’altro che felice – afferma Formaglini – e in contrasto alle dichiarazioni fatte in campagna elettorale dallo stesso Merola e dal segretario del PD Donini di voler garantire pluralità di rappresentanza a tutte le forze politiche che hanno contribuito alla vittoria. Per di più considerato che il modesto risultato ottenuto dalla lista ‘Rosa per Bologna’, è stato determinante per garantire la vittoria del centro-sinistra a Bologna; un risultato senza il quale Merola oggi non sarebbe seduto sullo scranno di primo cittadino di Bologna”.
“Siamo delusi, ma forse non sorpresi – continua Formaglini – visti i trascorsi delle ultime amministrazioni cittadine dovevamo capire che questa sinistra non ha alcuna intenzione di strutturarsi come una forza laica e riformista, ma vuole chiudersi nel conservatorismo e del giustizialismo che ha caratterizzato le sconfitte elettorali nazionali degli ultimi 20 anni. Una presenza socialista nella giunta non doveva essere una mera spartizione elettorale, ma il segnale di una nuova volontà politica volta a rilanciare il riformismo in questa città e a porre le condizioni per far rifiorire il progetto di Romano Prodi e dell’Ulivo, tanto osannato in campagna elettorale, ma già dimenticato nei fatti a partire dal giorno dopo il risultato. Se Virginio Merola voleva davvero assicurarsi un mandato decennale, come più volte ha rimarcato, non doveva chiudersi nella cieca autosufficienza del PD e dei partiti di cui si attorna, ma doveva porre le condizioni per la costruzione di un’area politica ampia e coesa insieme a tutte le forze che hanno garantito la sua elezione”.
“Rimaniamo però convinti – conclude Formaglini – che l’attuazione del programma, al quale abbiamo attivitamente contributo, debba essere scrupolosamente rispettata e ci impegnamo fin da oggi ad essere i più attenti controllori che ciò avvenga”.

www.rosaperbologna.it

 

cerca nel sito:

statistiche

Tot. visite contenuti : 98130

Rivista di politica La Squilla

socialisti sito nazionale

socialisti sito europeo